Il trionfo di gola

C646CC06-5BB5-4BBA-B627-6EFCDA36234ATomasi di Lampedusa, nel suo celebre romanzo “ il Gattopardo” , ambientato tra il 1860 e i primi anni del Novecento, racconta luoghi meravigliosi  e sapori ormai perduti nel tempo. Ogni procedimento culinario è scandito  da gesti rutuali che si ripetono generazione dopo generazione, manicaretti preparati da mani sapienti che conoscono le materie prime e riescono a tirarne fuori il meglio. L’ autore, così scrive sul suo romanzo:

Al disotto dei candelabri, al disotto delle alzate a cinque ripiani […] si stendeva la monotona opulenza delle tables à thé dei grandi balli: […] immani babà sauri come il manto dei cavalli, “Monte Bianchi” nevosi di panna, “Beignets Dauphine” […], collinette di Profitteroles alla cioccolata […], “Parfaits sciampagna” […] e “Trionfi della Gola” col verde opaco dei loro pistacchi macinati, impudiche “Paste delle Vergini”.[…]”

In una tavola imbandita, ricca e opulente, spicca il dolce chiamato trionfo di gola: pane di Spagna, bianco mangiare alla cannella, crema di ricotta con canditi e cioccolato, morbida pasta di mandorle al pistacchio,pistacchi tritati e pasta frolla.

Il trionfo di gola, goduria per il palato e la vista, ha una storia molto singolare. Si dice che risalga al periodo barocco e che ad idearlo furono le monache di un convento. Questo dato non ci deve impressionare. Le suore vantavano una vera e propria tradizione culinaria di tutto rispetto con là preparazioni di prelibatezze ancora oggi presenti sulla nostra tavola. Pensate alla frutta di Martorana o alle minne di vergine.

Il trionfo di gola è un dolce molto elaborato. Ne esistono tante varianti . Io vi propongo questa.


Ingredienti
2 dischi di pandispagna
1 disco di pasta frolla
confettura di albicocche
pistacchi tritati
Per la crema di ricotta
500 g di ricotta di pecora
150 g di zucchero a velo
100 g di cioccolato fondente tritato fine
200 g di canditi vari ( arancia, cedro, zuccata, tritati a cubetti)
Per il biancomangiare
per 1/2 litro di latte (vegetale)
40 gr di amido di grano
200 g di zucchero(di canna)
una striscia di scorza di limone da togliere a fine cottura
una stecca di cannella
Per la pasta reale
250 g di farina di mandorle
250 g di zucchero
2 cucchiai  di acqua
colorante verde per alimenti ( o polvere di pistacchi)
Per la bagna
1 cucchiaio di acqua ,1 cucchiaio di zucchero,1 cucchiaio di cointreau
Per decorare
mandarino, pere, cedro canditi, glassa reale, confettini argentati

Procedimento:

Il giorno prima preparate  la pasta frolla che conserverete in frigo. È importante prepararla prima così non rallentate la preparazione complessa ed elaborata di questo dolce.

Per prima cosa, passate la ricotta al setaccio insieme allo zucchero almeno tre volte. La crema deve essere liscia. Unitevi i canditi e il cioccolato.

Ponete in frigo e nel frattempo preparate il bianco mangiare. La ricetta la trovate sul blog.

Preparate la  bagna facendo bollire  acqua, zucchero e cointreau .

Tagliate  il  pan di Spagna formando due dischi, uno dei quali dev’essere più piccolo. Cuocete in forno la pasta frolla di grandezza intermedia rispetto ai due dischi di pan di Spagna. Bagnate i dischi con la bagna e mettete il più grande in un piatto largo e ponetevi sopra abbondante confettura di albicocche.Nel frattempo cuocete in forno un disco di pasta frolla di grandezza intermedia rispetto ai due dischi di pan di spagna Quindi ricoprite con i pistacchi tritati. Ponetevi sopra la crema di ricotta. Una volta cotto e raffreddato sovrapponete il disco di frolla  sopra la crema di ricotta. Spalmate ancor confettura di albicocche  e pistacchi  e ricopritelo con il biancomangiare.  A questo punto potete sovrapporre lo strato di pandispagna più piccolo. Ricoprite con la pasta reale tirata a sfoglia sottile.  Potete decorare i bordi con i pistacchi tritati e la parte superiore con i canditi  e i confetti i argentati.

 

 

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Gelatine d’autunno

Questo pomeriggio condivido con voi due ricette molto facili che  conquisteranno non solo voi ma anche i piccoli della famiglia. Le gelatine, infatti, possono essere un’alternativa sfiziosa per far mangiare un pò di frutta a chi non la ama. Nel blog, troverete anche la ricetta della gelatina all’arancia di cui la mia piccola va matta.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.

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La Gelatina di Melagrana

Ingredienti

3 melograni
300 g zucchero
1 bustina colla di pesce
 1 limone

Preparazione

Per prima cosa, sbucciate i melograni facendo un’incisione laterale, facendo forza poi con le dita per aprire i frutto. In una ciotola capiente, ponete i chicchi avendo cura di eliminare la parte giallastra. Fate attenzione ad eliminarla perchè è abbastanza amara e rovinerebbe la vostra gelatina. Prendete a questo punto un passa pomodoro e passate i chicchi. A questo punto filtrate il succo e mettetelo in una casseruola  aggiungendo il succo di mezzo limone, lo zucchero. In un tazza mettete cinque fogli di colla di pesce in acqua fredda. Non appena i fogli si ammorbidiscono, ponete la casseruola con il succo sul fuoco e lasciate cuocere a fuoco lento aggiungendo pian piano e mescolando di continuo  la colla di pesce. Tutto deve essere perfettamente sciolto.  Non appena il succo comincia a sbuffare, spegnete il fornello e prendete  dei vasetti o delle coppette e versatevi il succo. Lasciate raffreddare e successivamente riponete le gelatine in frigo per almeno 3 ore.

Potete accompagnare la gelatina a biscotti, torte, formaggi molli.

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 La gelatina di cachi

1 litro di cachi frullati

6 fogli di colla di pesce

1 limone spremuto

I cachi, in Sicilia li chiamiamo loti, sono un frutto molto dolce. Per questa ragione la ricetta non prevede zucchero. La preparazione del succo è semplice. Sbucciate i cachi e passateli con il passapomodoro in modo tale che vi resta soltanto il succo. Filtrate il succo e mettetelo in una casseruola  aggiungendo il succo di limone. In un tazza mettete i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Non appena i fogli si ammorbidiscono, ponete la casseruola con il succo sul fuoco e lasciate cuocere a fuoco lento aggiungendo pian piano e mescolando di continuo  la colla di pesce.  Quando il composto sta per bollire, spegnete il fornello. Pinete il succo nei vasetti e lasciate raffreddare. Lasciate in frigo per 4\5 ore.

Potete aggiungere per guarnire della panna montata e delle gocce di cioccolato.

 

 

 

 

 


Granita di Zammu’

A Palermo ci sono giorni così caldi che è difficile resistere alla tentazione di farsi un tuffo al mare o in alternativa gustarsi un bel bicchiere di acqua fresca e Zammu’. Bastano poche gocce profumate, fresche come nuvole leggere e candide. Meraviglia per il palato, ossigeno per la mente, pace per il cuore. La parola zammu’ richiama alla mente una storia antica che appartiene al vissuto di ogni palermitano.  Zammu’ sta per sambuco ed in origine indicava una sorta di distillato fatto a base di semi e fiori di sambuco di provenienza araba.
Successivamente il termine Zammu’ cominciò anche ad indicare alcune varietà di anice tra cui l’ anice stellato conosciuto per le sue proprietà digestive.
Quest’ oggi vi propongo una ricetta fresca e semplice. Si tratta di una deliziosa granita all’ anice.
Ecco gli ingredienti:
500 ml acqua
100 g zucchero
50 ml anice
10 g anice stellato
  Procedimento:
In un pentolino mettete acqua, zucchero e anice stellato. Ponetelo sul fuoco e portate ad ebollizione. Non appena il composto comincia a bollire, lasciate trascorrere circa tre minuti,mescolando continuamente. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. Filtrate il liquido ottenetuto e aggiungete qualche goccia di anice. Otterrete uno sciroppo che quando sarà freddo, andrà posto in freezer per almeno sei ore. Mescolatelo ogni ora con l’aiuto di un forchetta. Con questo piccolo accorgimento, il composto non diventerà un blocco di ghiaccio ma tenderà a frammentarsi fino ad ottenere l’ effetto granita. Al momento di servire potete aggiungere qualche piccola  foglia di menta.

Biancomangiare

Questo pomeriggio vi suggerisco una ricetta molto interessante. Si tratta del biancomangiare, un dolce che in molti ritengono essere di origine araba, dal gusto morbido e delicato.

Ingredienti

  • 500 ml di latte
  • 100 g di zucchero
  • 50 g di amido per dolci
  • Una bustina di vanillina
  • Scorza di un limone grattugiata
  • Cannella q.b.
  • Mandorle sgusciate non tostate

Procedimento:

Per prima cosa versate in un pentolino il latte, avendo cura di conservarne un bicchiere insieme alla scorza di limone, allo zucchero e alla vanillina. Lasciate cuocere a fiamma moderata. Mentre il latte si sta riscaldando, prendete una scodella e  versate con molta attenzione e a filo, l’amido setacciato e il latte conservato. Quindi unite l’amido al latte del pentolino e mescolate con una frusta. Dopo circa una quindicina di minuti, il composto si sarà addensato. Toglietelo dal fuoco e versate il composto negli stampi. Prima di porli in frigo, lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Andrà in seguito raffreddato in frigo per un paio d’ore. Prima di servire estraete il biancomangiare dallo stampo e spolverate della cannella in polvere e qualche mandorla non tostata.

P.S: Potete sostituire il bicchiere di latte con il latte di mandorla che contribuisce a rendere il dolce molto fresco e profumato.

Buon appetito!

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La ricetta delle addormentasuocere

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Il nome di questa ricetta che vi propongo è decisamente curioso e divertente. Da dove derivi  non so anche se potremmo azzardare qualche ipotesi. Le suocere, sgranocchiando le mandorle caramellate, potrebbero essere così coinvolte da decidere di mettere a tacere qualsiasi parola superflua nei confronti di nuore o figli oppure potrebbe risolvere addormentarsi per il quantitativo di zucchero presente nella ricetta. Sta di fatto che ne varrebbe comunque la pena!

Ingredienti:

120 g di mandorle con la pellicina

100 g di zucchero semolato bianco

N50 ml di acqua fredda

1 noce di burro

Procedimento:

Per prima cosa prendete una pentola e mettetevi dentro le mandorle, lo zucchero e l’acqua. Portate ad ebollizione a fiamma moderata. Utilizzate, per girare il composto, un cucchiaio di legno. Continuate a mescolare fino a quando lo zucchero non si sarà caramellato. A questo punto abbassate lentamente la fiamma e fate di che lo zucchero si amalgami alla mandorla. Badate bene che il colore del composto, giunto a questo punto, sarà biancastro.Continuate a mescolare ed alzare un po’ la fiamma. Aggiungete la noce di burro.Continuate a mescolare.Non appena raggiungerà il  colore desiderato,  spegnete e distendete il composto su una teglia rivestita di carta forno. Separate le mandorle aiutandovi con una forchetta e lasciate raffreddare. Il risultato è garantito! Buon appetito!

 

 

Pesto di zucchine, che passione!

Questa sera vi propongo una ricetta semplicissima e veramente light. Si tratta del pesto di zucchine, un condimento  fresco, estivo e buonissimo.

Ingredienti per circa 4 porzioni:

4 zucchine genovesi

1 cipolla bianca

sale

6 noci

grana padano

basilico

olio evo

Procedimento:

Pulite e  sbucciate le zucchine genovesi e la cipolla. Prendete la vaporiera e ponetevi le zucchine e la cipolla tagliate a rondelle. Lasciate cuocere per circa 15,20 minuti.

Non appena è trascorso il tempo, lasciate raffreddare. Dopo di che  prendete un contenitore dai bordi lunghi e ponetevi il basilico, l’olio, il grana padano grattugiato, le noci e le zucchine.  Aggiungete un pizzico di sale.Frullate il tutto.

Il vostro pesto è pronto!

Per i più golosi, potete aggiungere ricotta oppure i gamberetti.

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Polpette di lenticchie rosse e farro

Dopo tanto peregrinare, sono riuscita a trovare le lenticchie rosse decorticate.

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Le lenticchie rosse non sono solo buone ma fanno molto bene all’organismo. Sono povere di grassi, contengono ferro, contribuiscono  a tenere a bada i picchi glicemici e contengono una buona dose di ferro,  sono utili per  le funzioni intestinali.

Ingredienti:

40 grammi di farro

80 grammi di lenticchie rosse lessate, cipollotto scalogno

250 grammi di zucchina genovese

curry

paprika, pepe e sale,

un cucchiaino di olio

 

Procedimento:

Fate cuocere le lenticchie e il farro insieme per 25 minuti. Aggiungete acqua fino a coprire. Durante la cottura aggiungete una manciata di sale.
A parte tagliate la zucchina a fettine e metterela a cuocere a vapore per 10 minuti. Triturate finemente un cipollotto scalogno.
A questo punto passato il tempo di cottura, unite le zucchine alle lenticchie e al farro, aggiungendo gli aromi e la cipolla. A questo punto aggiungere al vostro impasto il cucchiaino di olio. Prendete il piatto crisp e con l’aiuto di un cucchiaio, fare delle polpette che pian piano disporrete sul vostro piatto. Mettete al forno in modalità crisp  per 15 minuti.

Buon appetito!

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In cucina con le patate viola

La prima volta che ho assaggiato le vitelotte è stato molto tempo fa. Non potevo certo lasciarmele sfuggire quando sono andata a comprare le verdure per la piccola.

Si tratta di un tipo di patata molto buona, un vero e proprio scrigno di  potassio, ferro e vitamina C.

La consistenza è poco più farinosa delle patate normali ed il gusto richiama leggermente le nocciole e le castagne.

Come le altre patate, si possono friggere, bollire oppure possono essere l’ ingrediente sfizioso per uno sformato di patate, una torta salata o una zuppa, magari a base di lenticchie rosse.

Io, questa sera, le ho lavate, sbucciate e fatte al crisp, un antipasto rapido e gustoso.

La ricetta della prima super pappa

Questa sera sono riuscita a trovare un momento per condividere con voi la ricetta della prima pappa della piccola.

Le verdure impiegate sono tutte di provenienza biologica. Come omogenizzato, ho invece utilizzato il pollo della Hipp, anche questo biologico. Per quanto riguarda la cottura, ho l’abitudine di cuocere le verdure nella vaporiera adatta per il microonde. In alternativa, potete anche farle bollire.

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Ingredienti:

1 Zucchina genovese

Mezza carota

3  foglie di scarola

olio biologico

40 grammi di omogenizzato al pollo Hipp

2 cucchiaini di parmigiano

1 cucchiaio e mezzo di sabbiolina Hipp

Procedimento:

Per prima cosa lavate accuratamente le verdure. Prendete la vaporiera  e ponetevi 300 cc di acqua. Ponetevi le verdure tagliate a tocchetti e le foglie di scarola e lasciate cuocere per 15 minuti. Dopo di che, passate le verdure nel passapomodoro, in modo da salvaguardare le fibre e aggiungete l’acqua di cottura che si è depositata.

In un pentolino fate bollire il brodo e mettetevi  il cucchiaino di sabbiolina, avendo cura di mescolare con il cucchiaio di legno. Mettete qualche goccia di olio e 40 grammi di omogenizzato.

A questo punto lasciate cuocere per 3  minuti. A cottura ultimata, aggiungete il parmigiano.

La pappa è pronta!

Buon appetito!

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Panzerotti golosi alla nutella!

Con l’arrivo dell’ inverno, ci sono pomeriggi in cui si ha il desiderio di qualcosa di cioccolatoso. Questa sera vi propongo I panzerotti alla Nutella, una ricetta semplice  adatta ad ogni occasione.

Ingredienti per 14 panzerotti

300 gr di farina 00

1uovo

120 grammi  di latte a temperatura ambiente

15 gr di zucchero

1cucchiaino raso di sale

8gr di lievito per dolci

13gr di olio di semi

Nutella

 

Procedimento

Cominciamo a mescolare insieme farina, zucchero, lievito e sale. Sbattete un po’ l’uovo  ed uniteli al composto insieme al latte e all’ olio di semi. Fate amalgamare il tutto.  Coprite  L ‘ impasto con una pellicola e lasciate riposare per circa 30 minuti in frigo. Trascorso il tempo, riprendete L’ impasto e stendetelo. Ricavatene dei dischetti con l’aiuto di un bicchiere. Al centro di ogni dischetto disponete un cucchiaino abbondante di Nutella, ripiegate il dischetto a mezzaluna sigillandolo bene sui bordi. Vi consiglio di usare l’albume d’ uovo per sigillare.

Prendete una padella e riscaldatevi olio di semi. Non appena è bollente,  friggeteli a fuoco basso fino a quando non siano diventati dorati e passateli nello zucchero semolato.

in alternativa potete cuocerli in forno a 180 gradi per 20 minuti. Spolverateli con zucchero a velo.

 

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