La mia storia

Dopo la licenza media, ho deciso di frequentare il liceo classico Umberto I di Palermo, una scuola che mi ha dato tanto, anche se i ricordi legati a quegli anni sono tristi, perché scanditi dalla malattia di mio padre, scoperta quando avevo circa 16 anni. Quello è stato l’inizio di un periodo piuttosto complesso e difficile.

Proprio in quegli anni, segnati dall’esperienza della sofferenza, ho riscoperto la fede. .Per la prima volta, mi trovavo di fronte ad una situazione del tutto nuova, che non solo non ero in grado di gestire, ma che mi apriva le porte ad un mondo sconosciuto. In quel frangente, ho fatto esperienza di Dio, ne ho sentito la presenza attraverso mio padre, la sua sofferenza, la malattia contro la quale ha combattuto  e nella preghiera che si è rivelata un momento privilegiato di comunicazione, in cui potevo riprendere fiato nel silenzio, nella fiducia e nell’abbandono. Ho cominciato così la mia attività pastorale, coro e volontariato con i bambini del quartiere.

Sebbene il mio personale cammino sia stato legato inizialmente all’esperienza della malattia e della sofferenza, è anche vero che i passi successivi sono stati scanditi dalla riscoperta del vivere insieme agli altri nella pienezza, nella gioia, nella serenità e, principalmente, nel dono gratuito di se stessi, nel servizio, nella ferma convinzione di voler vivere la mia quotidianità secondo lo stile di Cristo, per mettere a frutto le aspirazioni profonde,  pur essendo consapevole dei limiti e, a volte, delle difficoltà, di comprendere fino in fondo cosa il Signore volesse da me.

Dopo gli esami di maturità superati brillantemente, ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo. Amavo le materie umanistiche anche se, nel corso degli anni, in me cresceva il desiderio di intraprendere gli studi teologici. Probabilmente per carattere o forse per paura, ho preferito concludere il percorso intrapreso.

Il 2005 è stato l’anno della svolta: la GMG di Colonia, ha rivoluzionato e rinnovato la mia vita, fin dal momento in cui ho deciso di parteciparvi. É stata un’esperienza fortissima, perché mi ha dato la possibilità di comprendere, fino in fondo, i miei limiti e le mie capacità, vivendo e toccando con mano la situazione drammatica dei diversamente abili, in un mondo fatto di barriere architettoniche, scoprendo quanto possa essere difficile, per chi non vede, orientarsi in una realtà pensata per i vedenti.

Proprio nella fase di preparazione alla GMG, ho incontrato colui che poi sarebbe divenuto mio marito,  una persona straordinaria che mi ha cambiato la vita!

Insieme abbiamo deciso, dopo tanto meditare, di iscriverci alla Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia e siamo arrivati al traguardo. Insieme abbiamo deciso di porre  la nostra vita al servizio degli altri.

30 pensieri su “La mia storia

  1. Caro Harrison, la realtà che viviamo, a volte, è il veicolo sul quale Dio cerca di incontrarci…Lui cammina sempre verso di noi ma capita, a volte, che non riusciamo a percepirlo, ma Lui c’è. Il desiderio di avere fede è già di per sé preghiera. Buona giornata, Dada

  2. Analisi descrittiva molto toccante e intrisa di una grande umanità. Se nl mondo fossimo tutti come te sarebbe un bel girotondo. 🙂

  3. Il tuo percorso è davvero molto bello. La fede è un’esperienza di crescita costante; e non è certezza assoluta, come molti tendono a pensare, implica momenti di crisi, tanti dubbi, domande (almeno questo vale per me) ma ogni volta la ricerca della risposta fa maturare consapevolezza. Questo è il suo senso profondo, credo.
    Primula

  4. una scelta «forte», meglio in effetti scegliere che non scegliere, ammiro questo stile di vita, al di là del giudizio sulla scelta in sé

    • Caro Diego, grazie di esser passato di qui.
      Concordo con te! E’ meglio scegliere che non scegliere…io cercavo il mio posto nel mondo e alla fine mi sono fermata, anche se è sempre un work in progress, dove ho trovato sapore…

  5. Sono felice di sapere della tua scelta, anche io ne sono fermamente convinta, infatti già da diversi anni sono impegnata nel volontariato, non c’è cosa che mia dia più felicità, essere al servizio di chi ha bisogno. Grazie per il gradimento, un abbraccio. mara

  6. Ciao Sempredada, ben trovata e grazie per essere passata a salutarmi, percorso bellissimo il tuo da cui trarre senza dubbio insegnamento in un mondo oggi dove tutto è improntato al consumismo sfrenato, dove si vive per apparire, trovare una persona come te è davvero bello, ti auguro una splendida giornata , passerò presto a salutarti con più calma a presto.
    Angela

  7. Che bello il tuo percorso… poi finalmente hai raggiunto lo scopo che ti fa vivere bene… Anche se ovviamente , come hai detto anche tu, non ci si ferma mai e si cerca di andare avanti

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