I miei perchè

In queste ultime settimane i miei perchè sono aumentati a dismisura. da oggi la Sicilia è zona rossa e credo che su questa decisione non ci sia nulla da obiettare. Purtroppo, qui, il senso di responsabilità e di rispetto verso gli altri è qualcosa su cui è necessario lavorare. Mi domando però perchè mantenere le scuole aperte. In questi giorni è vero che si è dato il via a una campagna di screening per cercare di capire i numeri reali all’interno della scuola ma è pur vero che l’adesione da parte degli alunni è stata quasi nulla, ragione per cui noi docenti ci troveremo già a partire da domani a dover fare i conti con alunni potenzialmente positivi e con genitori, purtroppo, privi del senso di responsabilità e reticenti nel dichiarare eventuali casi di positività.

Ancora una volta mi chiedo perchè, un punto di domanda che non ha risposta. Sono certa che questo mio intervento si aggiunge ad altre grida inascoltate di persone che, come me, si stanno trovando a fronteggiare una pandemia senza le armi necessarie e senza tutele da parte dei poteri forti.

Che senso ha una zona rossa in queste condizioni?

Lettera di Natale 2020

Cari amici miei,

che strano questo Natale ormai alle porte!

L’anno scorso, di questi tempi, non mi sarei certo aspettata di trascorrere un anno come il 2020: una pandemia mondiale, zone rosse, lock down e tante persone, ahimè, volate via in totale solitudine. Nel mio cuore ci sono sentimenti contrastanti. Penso che tutto questo dolore l’avremmo potuto evitare se non avessimo giocato con i virus in laboratorio. Questo dolore viene dalle mani dell’ uomo e purtroppo adesso non possiamo più tornare indietro.

Ieri è stato l’ultimo giorno di scuola. Non è stato come gli altri anni e del resto come poteva esserlo con visiere, mascherine e camice?

I bambini hanno però sempre tanto da insegnare.Sono una luci meravigliose che ti indicano il cammino nei momenti di difficoltà e che ti invitano a mantenere la calma e a cercare di essere felici.

Per questo Natale che verrà, auguro a ciascuno di noi di non perdere la speranza e di non lasciarci scoraggiare perchè con fatica, sacrificio e resilienza sopravviveremo.

Buon Natale amici miei, vicini e lontani!

Vi abbraccio virtualmente con tanto affetto,

Dada

Lucia: il martirio e il culto. Seconda parte

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Era il tempo in cui i cristiani venivano perseguitati. Vi erano stati una serie di editti che condannavano il cristianesimo e quanti lo professavano. Lucia, avendo rifiutato il suo pretendente, venne denunciata e dovette sostenere di fronte all’arconte Pascasio la sua fede con fermezza e coraggio. Venne minacciata di essere esposta fra le prostitute, provarono a costringerla ma le fonti raccontano che il corpo di Lucia divenne così pesante da rendere impossibile lo spostamento. L’arconte tentò ogni strada per farla abiurare ma senza alcun successo. Le fece preparare un fuoco alimentato da resina, pece ed olio per fare in modo che Lucia fosse consumata il prima possibile. Le fiamme ardevano ma non toccavano la vergine. La santa non si piegò ad alcun tormento. Inginocchiatasi, venne decapitata. Prima di morire annunciò che Diocleziano sarebbe stato destituito e che la Chiesa avrebbe goduto di un periodo di pace.

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La Santa viene…

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La storia di Santa Lucia. Prima parte

Ripercorriamo insieme la storia di Santa Lucia.

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Il mese di dicembre, in Sicilia, non è scandito semplicemente dall’avvento e dal Natale. Vi sono infatti altre festività che, in qualche maniera, contribuiscono a rendere questi giorni indimenticabili. Uno di questi è certamente la festa di Santa Lucia, una ricorrenza molto amata da bambini ed adulti.
Santa Lucia, di origine siracusana, sarebbe stata martirizzata,secondo le fonti,nel 304. Pare che la prima testimonianza epigrafica venne ritrovata dal professore Paolo Orsi nel giugno del 1894, all’interno della catacomba di San Giovanni . Tale iscrizione risalirebbe al quarto secolo e proverebbe la presenza di una forte devozione della comunità siracusana nei confronti della martire Lucia.
Dal punto di vista agiografico, i racconti sulla vita di Lucia risalirebbero al periodo normanno. Essi presentano Lucia come una giovane, orfana di padre, appartenente ad una ricca famiglia di Siracusa. La mamma di Lucia, ammalata da molti anni, aveva speso molto denaro in cure senza ottenere…

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Le reginelle

Ecco qui la ricette delle regine le, tipico biscotto che viene preparato in occasione della commemorazione dei defunti.

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Un altro biscotto che va ad arricchire il nostro canestro è certamente la cosiddetta reginella, detta anche biscotto regina, una vera goduria. Si trovano in ogni panificio ma fatti in casa hanno un gusto straordinario.

INGREDIENTI:

500grammi 00
150 grammi di zucchero
150 di burro o strutto
2 uova
Una presa di sale
150 grammi semi di sesamo, cimino, giuggiulena
Una bustina di lievito per dolci
1 bustina di zafferano
Latte q.b.
(Si può usare il burro o lo strutto. La differenza sta nel fatto che con lo strutto i biscotti risulteranno croccanti, mentre con il burro saranno più morbidi ma più gustosi)

PROCEDIMENTO

Potete realizzare l’impasto a mano oppure usando una planetaria con la frusta a foglia.

Procedete  mescolando farina, zucchero , lievito, burro, un pizzico di zafferano sciolto in pochissimo latte, uova e sale.

Amalgamate per bene e a lungo. Se l’impasto vi sembra troppo duro, potete aggiungere…

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La festa dei morti in Sicilia

Ripubblico la ricetta delle ossa di morto, tipico dolce siciliano preparato in occasione del due novembre.

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In Sicilia, a Palermo in particolare, è molto sentita la commemorazione dei defunti che, come al solito, oltre alle celebrazioni religiose, prevede una ricchissima tradizione culinaria. Non c’è casa che in occasione del 2 novembre non prepari  ” u cannistru”, un contenitore dove all’interno è possibile trovare diversi tipi di biscotti, dolcetti, frutta secca, cioccolata e naturalmente la frutta martorana.

Quest’oggi vi propongo la ricetta dei cosiddetti ” cruzzi i motti”, ossia le ossa di morto, un biscotto dalla consistenza dura ma molto buono.

Ingredienti
500 gr di farina 00
600 gr di zucchero
150 ml d’acqua
un pizzico di cannella
un pizzico di chiodi di garofano tritati

Procedimento:

Prendete un pentolino e fatevi riscaldare dell’acqua aggiungendo pian piano lo zucchero, avendo cura di spegnere il fuoco prima che l’acqua vada in ebollizione. In un recipiente dai bordi alti mettete farina, cannella e polvere di chiodi di garofano. Mescolate gli…

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