Signore, non sono capace

Ogni giorno mille frammenti di vita da donare,
in mille possibili gesti d’amore,
che più non si vedono tanto sono abituali,
e più non si notano tanto sono banali,
ma di cui tu mi dici di aver bisogno per mettere insieme un’offerta
e perché un giorno io possa dire in verità:
Ai miei fratelli io ho donato tutta la mia vita.

E ciò che desideri, Signore, ma non ne sono capace, non posso farlo, lo so, ed ho paura.

Figliolo, io non ti chiedo di riuscire sempre, ma di provarci sempre.
E soprattutto ascoltami, ti chiedo di accettare i tuoi limiti,
di riconoscere la tua povertà e di farmene dono,
perché donare la propria vita non vuol dire donare soltanto le proprie ricchezze,
ma anche la propria povertà, i propri peccati.

Fa’ questo, figliolo, e con i pezzi di vita sciupata,
da te sottratti a tutti coloro che aspettano,
colmerò i vuoti, dandoti in cambio la durata,
perché nelle mie mani la tua povertà offerta,
diventerà ricchezza per l’eternità.

M. Quoist

Annunci

Venerdì

Comincio a pensare che ci siano delle forze che si battono strenuamente perchè certe situazioni non cambino. I poveri e gli ignoranti è bene, dal loro punto di vista, che rimangano tali. Nessuna possibilità di riscatto, solo tanta miseria.

E’ bello averti vicino

E' bello, amore, sentirti vicino a me nella notte,
invisibile nel tuo sogno, seriamente notturna,
mentre io districo le mie preoccupazioni
come fossero reti confuse.

Assente il tuo cuore naviga pei sogni,
ma il tuo corpo così abbandonato respira
cercandomi senza vedermi, completando il mio sonno
come una pianta che si duplica nell'ombra.

Eretta, sarai un'altra che vivrà domani,
ma delle frontiere perdute nella notte,
di quest'essere e non essere in cui ci troviamo

qualcosa resta che ci avvicina nella luce della vita
come se il sigillo dell'ombra indicasse
col fuoco le sue segrete creature.

I segreti dell’autunno

Nei floridi vigneti,
il pampinoso autunno
dispensa i suoi segreti
e d’uva empie le ceste,
tra rinnovate feste.

Dissecca il verde mallo
di mandorle e di noci,
apre i pungenti ricci
delle buone castagne,
matura mele e pere,
in tutte le campagne.

Di porpora lucente
ammanta le foreste;
trasforma in rosso e giallo
il verde che le veste.

Poi spoglia tutti i rami
delle foglie ingiallite,
e di quelle rossastre
contorte e avvizzite.

Poiché la terra molle
deve nutrire i semi,
sulle già mosse zolle
lascia cader la pioggia,
fitta, insistente, uguale,
e, talora, improvviso,
scatena il temporale.

E. Pesce Gorini

 

Risultati immagini per autunno

Ultimo lunedì di settembre

nicolás gouny

 

Mi sono preso un momento per ammirare il panorama glorioso che mi circondava, per dare un’occhiata da dove ero venuto. Ma posso riposarmi solo un momento, perché con la libertà arrivano le responsabilità e non voglio indugiare, il mio lungo cammino non è finito.
(Nelson Mandela)

Filastrocca dell’ autostima

Non dirmi “sciocco” oppure “somaro”, sono parole dal gusto amaro.

Non dirmi “aspetta, ti rispondo dopo”, se lo chiedo ora, ci sarà uno scopo.

Non chiedermi sempre e solo perché, ne sono certo, lo sai già da te.

Se poi non mi urli tutti i santi giorni, sarò più felice quando ritorni.

Non chiedermi cose sotto ricatto, o imparerò il prezzo di averlo fatto, non per amore, ma per esser costretto e non di certo perché ci rifletto.

Se sono stanco e non capisco niente, è perché stanca è anche la mente.

Non mi gridare se rovescio il latte, chissà tu, da piccola,quante ne hai fatte.

Non dirmi mai che non si può fare, tra il dire e il fare non sempre c’è il mare, o che non posso cambiare il mondo e ci crederò in un nanosecondo.

Se aggiungi sempre “ma”, “forse”,‘‘però”, stai pur sicura non ce la farò.

Poi, se lo posso fare da solo, non aiutarmi e prenderò il volo. Mostrami invece parole belle e, te lo assicuro, toccherò le stelle!

Resalio

Dinanzi a un’onda che ci investe, soprattutto se è molto potente, non possiamo opporre resistenza. In quel momento è più forte di noi. Può anche rovesciare la barca e tenerci sott’acqua per un po’. Ma se abbiamo maturato la consapevolezza che il suo destino è quello di passare, andando oltre, mentre il nostro è quello di restare, allora anche sott’acqua sappiamo che presto torneremo a galla, e quello che è capitato sarà solo un brutto ricordo.»

A. Simone