Rieducare gli adulti

Da un po’ di tempo rifletto sul fatto che molto spesso i minori (adolescenti e bambini) assumono comportamenti sbagliati, molti dei quali perché  avallati dai genitori. Per fare un esempio concreto, qualche settimana fa, in un noto stabilimento balneare, un gruppo numeroso di ragazzini di età compresa tra gli undici e i quindici anni, per festeggiare la fine della stagione balneare, hanno iniziato a tirare ai bagnanti uova, farina e latte. Molti di questi ragazzini sono stati prontamente richiamati dalla direzione che è stata costretta a fronteggiare l’ira furibonda di alcuni genitori, disturbati dal fatto che il divertimento dei propri figli era stato interrotto.

Alla fine nessuno si è fatto male e la vicenda è finita lì. Se osserviamo ciò che accade intorno, ci accorgiamo di situazioni più serie e decisamente incresciose.

Sull’argomento, ha rilasciato un intervista lo psichiatra Tonino Cantelmi,professore di cyber-psicologia all’Università Europea di Roma e presidente dell’associazione Psichiatri e psicologi cattolici (Aippc) che ha sottolineato quanto sia importante lavorare con gli adulti, rieducarli piuttosto che prendersela sempre con gli adolescenti.

Di seguito riporto l’intervista pubblicata su Avvenire.

 

separazione1.jpg

 

 

 Cantelmi:  Educare gli adolescenti? «Non vorrei più sentirne parlare».
«La verità è che per cambiare gli adolescenti c’è più che mai bisogno di adulti. E gli adulti non ci sono: sbiaditi, insensati, inconsapevoli».

G: Professore, è un giudizio durissimo.
Cantelmi:Lo so. E però serve, ora più che mai, il coraggio di dire le cose come stanno. I fatti di Napoli e di Rimini sono agghiaccianti, ma ci dicono cose che sappiamo bene ormai.
Quali?
Primo, che abbiamo ragazzi erotizzati precocemente. Li nutriamo di immagini e di un vocabolario sessualizzati, tra i 6 e i 7 anni sono già immersi nella dimensione della sessualità e – come ovvio – a quell’età non possono che essere vittime del più drammatico dei cortocircuiti: quello che confonde l’intimità, cioè la sfera dei sentimenti, con il sesso.
E poi?
E poi vengono anche digitalizzati precocemente. Ecco che, sempre tra i 6 e i 7 anni, a volte anche molto prima, gli mettiamo in mano le tecnologie: le usano alla perfezione, passano il tempo davanti allo schermo. E attraverso lo schermo imparano la tecnomediazione delle relazioni, in cui l’empatia e le emozioni dell’altro scompaiono. Risultato: a una dimensione distorta della sessualità si aggiunge quella distorta della percezione dell’altro, che porta all’aggressività. Prime vittime, le donne: che in questo percorso finiscono col non maturare alcuna cognizione del valore del proprio corpo.
Sono gli ingredienti delle vicende di questi giorni…
Vicende che però sono solo la punta dell’iceberg. I numeri parlano chiaro: oggi circa il 20% dei bambini – si badi bene, non degli adolescenti – ha già bisogno di un aiuto professionale in termini di salute mentale. Siamo di fronte a un’enorme sofferenza del mondo dell’infanzia e questo dipende da un mondo di adulti che hanno smesso di narrare esperienze dotate di cornici di senso ai propri figli. I genitori di alcuni dei miei pazienti ogni tanto mi chiedono perché i figli cercano tutto su Google. Perché mancano le risposte altrove, perché gli adulti sono i primi a perdersi nella costruzione del proprio profilo social.
Ripartire dagli adulti, dunque.
Per avere adulti in grado di educare i giovani con l’esempio e il significato della propria vita, non con il controllo del cellulare e dei gruppi Whatsapp. Lì non arriveremo mai, o arriveremo sempre troppo tardi.

Annunci

Un pensiero su “Rieducare gli adulti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...