La vita sessuale delle adolescenti

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Quasi per caso ho letto sul Fatto Quotidiano  un dossier agghiacciante  sulla vita sessuale delle adolescenti milanesi. Sottolineo agghiacciante per la crudezza dei resoconti di notti folli tra sesso e droga. In questo articolo non è mia intenzione criticare, come spesso accade, questa generazione, confrontandola con la mia o con quella dei miei genitori, ma vorrei riflettere sul fatto che il gruppo fagocita le personalità più deboli al punto che se non “fai determinate cose, sei una sfigata”.

Un’ altra riflessione riguarda i modelli educativi che offriamo alle nuove generazioni.

Non mi soffermo qui a riflettere sulla TV, i programmi o i social network, faccio riferimento al fatto che non esistono programmi di educazione all’affettività. Anche a scuola, si fanno incontri di educazione sessuale che si riducono a come mettere un preservativo, alla pillola del giorno dopo e basta.

Cosi Chiara, una ragazza di soli 15 anni, racconta che già dal primo anno di liceo comincia la conta per la perdita della verginità: entro dodici mesi bisogna darla via, come se fosse un capo d’abbigliamento fuori moda o un peso di cui doversi sbarazzare il prima possibile, per poi raccontare tutto alle amiche.

Nessuna paura, nessun pudore e nessun romanticismo dietro la scelta di perdere la verginità.  Per questo basta farlo con il primo che passa perché poi a settembre si tirano le somme. Il tutto viene compiuto quando si è ubriache al punto da non ricordarsi se sono state prese precauzioni o meno, in modo del tutto incosciente e immaturo.

Il racconto di Chiara spazia dai preliminari, alla prima volta fino al tragico bilancio del lunedì. Tutto questo per cosa? Per appartenere ad un gruppo, per lo status o per l’immagine?

Alla fine di tutto, però, quando le luci sono spente e le amiche sono nelle proprie case, ci si ritrova da sole con la propria dignità fatta a pezzi. E quel gruppo a cui si voleva appartenere a tutti i costi al punto da buttare via se stesse, sarà lo stesso che fra un paio d’anni, non esisterà più.

Alla fine che cosa resterà? La solitudine e il cadavere di un’ anima che dovrà fare i conti con una vita spericolata ed ingiusta.

Vi riporto di seguito il link dell’articolo:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/06/sesso-a-14-anni-unadolescente-racconta-se-non-ti-fai-sverginare-sei-una-sfigata/904665/

 

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6 pensieri su “La vita sessuale delle adolescenti

  1. Quello che manca oggi, come giusto ti sei soffermata a sottolineare è l’affettività. Ora è tutto gretto e mero e legato solo al piacere, che va bene se scelto e voluto ma non come unica scala sociale.

  2. Non credo esistano parole davvero adatte per definire la spirale di malessere che questo “non amore” porta….
    La solitudine, l’indifferenza e il giudizio degli amici sembrano fare paura al punto da riuscire a cambiare le persone.

  3. Faccio paete degli adolescenti e a volte mi sento così lontana dalla massa… provo quasi disgusto per quello a cui porta… e capisco in qualche modo chi si sente costretto a farlo… non abbiamo tutti la stessa forza e lo stesso coraggio di vivere come ci pare fregandocene degli altri… credo ci siano parecchi errori su cui bisognerebbe riflettere…

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