Poveri lontani e vicini

Questo pomeriggio, decido di andare al supermercato per fare un po’ di spesa:  verdure, ortaggi, agrumi, verdure e ancora verdure.

All’uscita del supermercato, c’era un bel banchetto allestito con qualche depliant, fogli di adesione ed un paio di penne. Poco più in là, due ragazzi, sulla ventina.

Mi illustrano una bellissima campagna per i poveri del mondo: Africa e dintorni, alcune regioni dell’Asia, mi fanno vedere i lavori dei volontari, provenienti da tutto il mondo. Tutto perfetto, fino a qui, tranne un piccolo particolare.

Richiedono l’iban della banca, cercano di spronarti a fare del bene nei confronti di chi è in difficoltà, in luoghi lontani che possibilmente non conosci neanche,   ma cadono come pere cotte quando faccio notare loro che, a parte qualche strada, a Palermo ci sono moltissime zone degradate.povertà.jpg

Non solo, ultimamente, ci sono poveri, talmente poveri che in via Nortarbartolo, una delle strade più trafficate e prestigiose di Palermo,  è possibile notare veri e propri accampamenti di persone che hanno perso tutto. Uno, in particolare, si è sistemato in un spazio che prima apparteneva ad un bar che ha chiuso.  Una coppia di coniugi, invece, si è sistemata in una vetrina, vicino la Benetton . La gente sale e scende da via Notarbartolo, adesso ci passa anche il tram. Qualcuno nota la situazione e lascia qualche monetina, qualcun’ altro osserva  disgustato.a00460e1-1d4b-460d-920e-cb336a116fca_1200x499_0.5x0.5_1_crop.jpg

Senza nulla voler togliere a chi si prodiga per aiutare  le popolazioni più povere, come facciamo a non accorgerci delle situazioni che ci circondano.

Con questo non intendo dire che ci siano poveri di serie A e poveri di serie B, ma rifletto e mi domando: va bene aiutare chi è lontano, ma intanto per chi è vicino cosa stiamo facendo? Possiamo fare qualcosa?paesi-poveri.jpg

Annunci

5 pensieri su “Poveri lontani e vicini

  1. Sai, sono dell’idea che preferisco dare direttamente a chi sta in difficoltà e lo faccio quando posso. Un maglione qualche moneta un panino un caffè latte al bar. Io a tutte queste associazioni che spuntano come funghi per il mondo lontano da me non riesco più a prenderli in considerazione. Mi spiace. Sembra dispregiativo. Ma c’è tanta miseria e fame anche qui.

  2. Succede anche a Cagliari, e credo un pò ovunque.

    La risposta alla tua domanda, secondo me è che è molto più facile aiutare i poveri che sono lontano (e che sono molto più poveri dei nostri) che aiutare i poveri che ci stanno vicino.
    Quello che serve ad un bambino africano per vivere un anno non è nemmeno lontanamente sufficiente a quello che serve a un bambino europeo. Gli standard di vita (e di povertà) sono molto diversi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...