Lettera di fine anno

I-propositi-del-nuovo-anno...-secondo-Woody-Guthrie

Questi sono gli ultimi giorni del 2015 ed in tv, radio e nei social network non fanno altro che ripercorrere le tappe più belle di quest’anno che va via, cercando magari di fare previsioni sull’economia italiana, sulla politica internazionale, sui personaggi più belli, bravi e buoni di questo fantomatico 2015.

Io non amo il Capodanno e non riesco a comprendere il perché di questa febbrile corsa dal parrucchiere per le acconciature più esplosive e trendy,  per i veglioni o chissà per che cos’altro.

Corro il rischio di essere scambiata per il grinch, ma francamente credo che non cambierà nulla: si discuterà sempre delle stesse cose senza trovare una soluzione, ci saranno scandali, proteste e lamentele.

Qualcuno, leggendo questo post, magari s’indignerà ma, penso che per cambiare questo mondo così insano, bisogna cominciare a darsi da fare sul serio. Penso  sia necessario lavorare su stessi, mettendosi in gioco senza aspettare che un giorno qualcuno si svegli e ci dica cosa fare.

Bisogna lavorare sui nostri cuori feriti e sulle nostre menti stordite da tante situazioni, a volte difficili, che non ci danno il tempo neanche di fermarci. Corriamo come matti, ma verso dove? Qual’è la metà?

Siamo così affannati a correre da un parte all’altra, imbottiti di parole vuote che non ci prendiamo neanche il tempo di ascoltare noi stessi, di fermarci ad osservare quello che abbiamo intorno, di accoglierlo, di amarlo.

Il mio augurio per questo nuovo anno che verrà è che possiate riscoprire il valore del vostro tempo, tempo per voi stessi, per le persone che vi amano e per quelle che amate, ma anche per chi vi ha fatto un torto,per chi vi ha ferito, tempo per guardare con occhi nuovi la realtà che vi circonda, tempo per inginocchiarvi e ringraziare il cielo di ciò che avete.

L’unico modo, direbbe la mia cara ed amata Etty, per preparare tempi nuovi, è cominciare a prepararli in noi stessi.

Buon anno amici miei, vicini e lontani.

Con affetto,

Dada

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7 pensieri su “Lettera di fine anno

  1. Il 31 dicembre è solo la fine di un anno e l’occasione per cambiare calendario sul muro e sulla scrivania in ufficio. Io sarò con pochissimi amici in un paese sperduto tra le colline langarole e probabilmente andremo tutti a letto prima di mezzanotte anche perchè là non si sparano i botti e quindi il sonno sarà preservato. Jeans e maglioni davanti al camino. Si le cose vanno cambiate a partire da noi stessi. Lieta di averti scoperta in questo anomalo caldo dicembre 2015. A presto e buon anno!

  2. Si tratta di monologhi di repertorio, esaltanti le cose fatte, piuttosto retorici ed irritanti, perchè non colgono i messaggi di dolore che vengono dalla gente, respinti con giustificazioni che finiscono per irritare ancor più gli ascoltatori. Eccessivamente lungo quello di Renzi.
    Del tutto condivisibile il tuo programma per il 2016.
    Buon Anno

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