Vita da eremita

Panorama dal monte Gallo

Panorama dal monte Gallo

Semaforo borbonico

Semaforo borbonico

O notte silenziosa,
Conforto del mondo,
Vieni!
Come scendi dai monti pian piano.
Dormono tutti i venti.
Solo un navigante,stanco di errare,
Diffonde sul mare
Il suo canto serale
E lode di Dio nel porto.
Gli anni passano come le nuvole
E mi lasciano qui tutto solo.
Il mondo mi ha dimenticato,
E tu ti sei accostata meravigliosa a me,
Quando assorto nei miei pensieri,
Qui sedevo, mentre il bosco stormiva.
O notte silenziosa,
Conforto nel mondo!
Il giorno mi ha stancato,
Il vasto mare già a si oscura.
Lascia che io mi riposi
Dal piacere e dalla pena,
Finché l’aurora eterna
Sfavillante attraversi il
bosco silenzioso.
J. Von Eichendorff

Chissà com’e’ osservare la città dalla sommità di un monte, quali pensieri affollerebbero la mente. Forse, semplicemente, ci si godrebbe il panorama ed il cuore leverebbe una preghiera.
Alle porte di Palermo, sulla sommità del monto Gallo, si erge una costruzione borbonica chiamata semaforo al cui interno vive un eremita da circa vent’anni. Probabilmente se non fosse per quest’uomo, ormai sulla sessantina, questa costruzione del 19^ secolo sarebbe caduta a pezzi molto tempo fa.
Stucchi, mosaici e decorazioni rendono il semaforo e il percorso da fare a piedi incredibilmente spirituale. Ci sono molti simboli cristiani ed ebraici ma anche islamici. Tutt’intorno e’ natura, il panorama è mozzafiato. Da questo punto del monte, il più alto, si domina Mondello, il golfo, Ustica, le Isole Eolie, Palermo ed ogni cosa sembra così piccola.
L’eremita che vive qui su si fa chiamare Israele ed ha lasciato moglie e figli per condurre una vita solitaria, fatta di silenzio, preghiera,solitudine e sacrificio. Una scelta fuori dall’ordinario che spinge a farsi tante domande.
Nel 1985, l’eremita lavorava come muratore e i suoi ex colleghi di lavoro lo ricordano non solo per il fervore religioso ma anche per la grande disponibilità. Da allora ha deciso di vivere senza acqua, luce elettrica ed alcuna comodità, solo con un  fornello e una piccola radio.
Ai pochi che sono riusciti ad incontrarlo, ha risposto che la sua missione consiste nel voler aiutare le anime a purificarsi per condurle a Dio. Ogni tanto lascia il rifugio per fare provviste e reperire il materiale necessario per la realizzazione dei mosaici.
Sembra di trovarsi in un santuario e s’intuisce che Nino abbia fatto questa scelta mosso da una profonda esigenza spirituale, da una “chiamata”, un mettersi alla sequela di Dio al servizio degli uomini.

Interno del semaforo decorato da ISraele

Interno del semaforo decorato da Israele

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