Estoy viva!

Non conoscevo  Regina Josè Galindo, guatemalteca, classe 1974, una delle artiste  contemporanee più importanti che , in questi giorni, espone ai Cantieri culturali della Zisa, a Palermo.  Non è una mostra canonica, è un viaggio doloroso, crudele e sanguinario, capace di sbigottire e sconvolgere i visitatori. Video e fotografie che si alternano con la loro crudezza. Il corpo “violentato”, ferito, mutilato e ricostruito e non comprendi il perché.

C_4_foto_1091295_image

Una donna, ricoperta di urina di uomini e donne.

Regina usa il proprio corpo per denunciare la  violenza  sociale, politica e culturale, ma ancor di più volge uno sguardo al mondo delle donne, non nell’ottica delle pari opportunità , ma nella prospettiva del rispetto e della dignità delle donne come persone, aspetti che appaiono scontati ma che, in realtà, non lo sono. Ci sono delle violenze che continuano ad essere perpetrate, in silenzio, tra le mura domestiche, perché la cultura di appartenenza l’impone, oppure legittimate dal regime e dalla politica.

Le fotografie trasudano  dolore e  sofferenza e  il corpo dell’artista diviene il luogo delle contraddizioni della società liquida e schizofrenica nella quale siamo immersi.

RJG_EXHALACIÓN_PAC_Foto-Andrea-Sartoki-7610

Uno specchietto per verificare se la donna è ancora viva.

Annunci

Un pensiero su “Estoy viva!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...