Selfie, smartphone e vita reale

Di recente un gruppo di studenti cinesi dell’accademia di belle arti ha realizzato una sorta di cartone satirico che illustra i rischi dell’eccessivo uso degli smartphone. Non fraintendetemi …sono utili per organizzare moltissime attività, per mandare e ricevere mail e per mille altre cose ma, certe volte, si esagera. Mi vengono in mente i selfie che francamente non comprendo fino in fondo.

Vi propongo il video e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

A presto, Dada

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8 pensieri su “Selfie, smartphone e vita reale

  1. Simpatico, crudele, cruento.. a me è piaciuto un sacco!
    ovviamente è esagerato, ma l’esagerazione è fatta ovviamente per sottolineare certe dinamiche sociali che dovrebbero cambiate.. un video che fa riflettere

  2. Il video e’ fatto bene, mi e’ piaciuto, credo che si sta davvero esagerando con l’uso di questa tecnologia che dovrebbe renderci la vita piu’ semplice, anch’io, Dada, non capisco i selfie, un abbraccio cara, buon inizio settimana, ❤

  3. Bellissimo video… te lo rubo e ci faccio un post anch’io… In effetti credo che con gli smartphone si stia esagerando un po’…
    Io ancora non ho lo smartphone, nel senso che uso un telefonino vecchio dismesso da mia figlia e poi da mia moglie, perchè in famiglia sono l’ultimo nella cascata del riciclo/riuso, un po’ come si faceva da piccoli con gli abiti fra fratelli e/o cugini. Quando il telefonino ha fatto tutto il percorso “figlia – moglie – io” di solito muore di vecchiaia.
    L’altro giorno sono andato in una libreria di una catena e mi hanno chiesto se volevo fare la tessera fedeltà. Ho detto di si e mi hanno chiesto di scaricare un’app dallo smartphone… Ho detto che non avevo lo smartphone e per risposta mi hanno negato la tessera perchè adesso è solo virtuale…

    • Purtroppo siamo costretti ad adeguarci anche se, in tutta sincerità, nutro delle perplessità specie quando il mio smartphone mi suggerisce dove comprare qualcosa che magari ho cercato prima su internet o ancora quando mi calcola il tempo per il tragitto casa-lavoro. Ma chi ha comunicato dove lavoro?
      Di recente e’ stato scritto un libro dal titolo “rete padrona” che riflette su queste e molte altre questioni.

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