Firstand foremost i am

 

“Se io non scopro la mia unicità, se non sono consapevole della mia dignità — che è [data da] quello che devo fare — se non faccio quello che devo fare su questa terra non lo farà nessuno, resterà un buco, nella realtà, per sempre.
Ognuno di noi è unico, non è un numero. Siamo seimila milioni di persone. È ridicolo che io mi dia importanza, chi è orgoglioso non è intelligente, ma fra sei mila milioni di persone io sono unico.”

Raimon Pannikar

first-and-foremost-i-am-3orig_main Firstand foremost I am è il titolo di un progetto dell’artista islandese Sigga Ella che ha dedicato ventuno scatti alle  persone affette dalla sindrome di Down: uomini, donne, adolescenti, bambini. Lo scopo del progetto è riflettere sul fatto che, al di là della trisomia 21, di fronte vi sono delle persone con una storia, sogni  nel cassetto e desideri come chiunque altro.   Osservando le immagini, ci si accorge che l’ambientazione è la stessa per tutte le foto: una sedia posta al centro, uno sfondo dai toni caldi,  floreali e al centro i modelli.

first-and-foremost-i-am-19orig_main

first-and-foremost-i-am-2orig_mainfirst-and-foremost-i-am-1orig_main

 

Dal punto di vista artistico, questa iniziativa non è affatto nuova. Dai Lyn Power, aveva realizzato, qualche tempo fa,una serie di scatti, aventi per protagoniste, donne affette dalla sindrome di Down. L’intento era cercare di scardinare gli stereotipi sociali e le sovrastrutture mentali che, a volte, si hanno nei confronti di queste persone.

original1

Non è un caso che la mostra della Power avesse come titolo Real Prettiness, volendo indicare il desiderio delle persone affette dalla sindrome di Down di voler essere viste ed apprezzate per ciò che sono. Partner di questo progetto è stata l’associazione Diakoniewerkstatt Mannheim Neckarau, che aiuta persone con disabilità a trovare un impiego. L’esperienza è stata molto fruttuosa al punto che la fotografa, a conclusione della mostra, ha detto:“Sono stati molto orgogliosi. Hanno raccontato a tutti, a casa e al lavoro, della loro esperienza sul set. La maniera in cui li ho truccati gli è piaciuta così tanto che alla sera non volevano più ripulirsi”.

 

Annunci

2 pensieri su “Firstand foremost i am

  1. Ma veramente belle queste foto e quanta verità: ognuno di noi è unico, frutto di milioni di mutazioni genetiche. Ognuno di noi è bellissimo, non è paragonabile a nessun altro. Un caro saluto Dada

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...