Free Hugs!

I bambini non hanno mai colpa ma, purtroppo e non di rado, il mondo degli adulti è crudele al punto che  ci si dimentica che le azioni hanno sempre delle conseguenze e lasciano delle ferite difficilmente colmabili. Si cresce, a volte si prova a dimenticare, ma le ferite restano.
E’ la storia di Devonte Hart, un ragazzino afroamericano di 12 anni.

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Un ragazzino come tanti altri ma con una storia particolarmente dolorosa.
Figlio di una tossicodipendente, già all’età di quattro anni aveva assunto droghe, bevuto alcol ed era stato, purtroppo, vittima di violenze. Pochi anni di vita ed una storia difficile da dimenticare. Per questo motivo, Devonte viene dato in adozione.
Lo scorso 25 novembre, il ragazzino, insieme alla sua famiglia, aveva deciso di partecipare alle proteste contro le discriminazioni razziali ma non riusciva a trattenere le lacrime. La protesta era stata organizzata perché l’agente di polizia Darren Wilson non era stato incriminato per l’omicidio di Micheal Brown, un ragazzo afroamericano.
Devonte portava con sé un cartellone con scritto free hugs. Il ragazzino aveva paura di essere oggetto di violenze e pare che, proprio per questa ragione, non riuscisse a smettere di piangere. Il poliziotto, osservando il pianto del ragazzino, prima incuriosito e poi turbato, ha chiesto il perché delle lacrime. Il bambino ha spiegato il dispiacere, la paura, la preoccupazione per le violenze nei confronti degli afromaricani e Barnum , l’agente, ha chiesto scusa per la brutalità dei giorni trascorsi, chiedendo al bambino di poter avere uno dei suoi abbracci gratuiti.

 

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2 pensieri su “Free Hugs!

  1. Povero ragazzo… Pensare che alcuni continuano nella strada della violenza e della perversione proprio a causa delle violenze subite da piccoli. Non credo che sia questo il caso, ma la storia dovrebbe appunto far riflettere noi adulti che per il nostro egoismo stiamo costruendo un mondo non più a misura di bambino, ma un luogo che si sta dimostrando un incubo per i loro giovani sentimenti.

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