In punta di piedi

Mia madre faceva la maestra. La ricordo di sera, dopo cena, china sullo stesso tavolo dove poco prima c’erano i nostri piatti, a correggere i compiti dei suoi alunni. Non usava la penna rossa per evidenziare gli errori, li sottolineava invece con un pastello verde chiaro, come le prime timide foglie di primavera.Una di quelle sere che non avevo sonno e mi piaceva starle accanto a leggere Topolino, le chiesi perché quel colore invece del rosso che usavano tutte le altre maestre.Mi rispose senza alzare la testa da quei fogli :- È che nelle cose degli altri devi entrarci in punta di piedi, specialmente quando hai il compito di correggerne gli errori. Il rosso è un urlo, un’accusa alla quale non si può replicare. Dice “Tu hai sbagliato!” con il dito puntato contro.Il verde è gentile, come una piantina che cresce e per farlo ha bisogno di sostegno. Il verde non demolisce, sostiene.”È vero, è “in punta di piedi” che dovremmo correggere gli errori, i nostri compresi.

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Domande

Bisogna che ci siano delle domande. Tante domande. Tanta voglia di fare domande. Non importa a chi. Tanto meno rispondere. Far risuonare le domande e mettersi in ascolto. Forse qualcuno o qualcosa risponderà, forse la domanda si scioglierà nell’aria, forse risuonerà dentro, forse farà ridere, forse piangere.

Forse: ecco una parola importante per un percorso che da dentro va verso l’esterno. È la voglia di comunicare che fa trovare le parole.

Ma anche lo scarto, sentire che la poesia è anche musica e magia, che si possono fare dei salti con le parole e farli fare agli altri. Si può far sorridere o tremare. E soprattutto si può non sapere. Un sacco di volte i bambini mi chiedono: «Posso dire…» e io rispondo sempre: «Puoi dire tutto, non c’è niente di proibito, basta trovare le parole per dirlo».

Chandra Livia Candiani

Perchè?

E alla fine domani ricominciano le lezioni. Avendo gran parte delle ore all’infanzia, riprenderò in presenza. Non so se essere preoccupata, arrabbiata o altro. La scuola è un diritto sacrosanto per ciascun bambino e un approccio sereno e positivo farà sì che gli alunni porteranno sempre quel bagaglio di apprendimenti, esperienze e relazioni nel cammino della vita. Mi chiedo però perchè con un tetto di 1800 contagi in un giorno, tutti docenti vanno in didattica a distanza tranne l’infanzia in cui, tra l’altro , non è previsto neanche il distanziamento.

Perchè?

Una nuova casa nel bosco

Il bosco guarda dalla finestra, lì c’è
una casa amica.
È una casa nuova,
tirata su per trecento anni
con la legna di vecchi pini.
Il bosco si allontana, molti alberi giovani
finiranno per farsi da parte per non intralciarlo.
Il bosco lo sa.
Guarda dentro.
Dove crescono, quei pini perenni?

M.Rekola

I miei auguri per il 2021

Alla fine ci stiamo ormai avvicinando alla conclusione di questo anno che nessuno di noi riuscirà a dimenticare. Ormai da qualche anno, considero il capodanno un giro di boa in cui cerco di appuntarmi i propositi che, in molti casi, si ripetono di anno in anno.

In occasione del nuovo anno, mi ripropongo di provare a cucire e rattoppare alcuni strappi che si sono andati accumulando nel corso del tempo. A volte non per mia volontà ma per altrui scelta o per situazioni che si sono venute a creare.

Cercherò di fare spazio anche a ciò che non mi piace perchè in questa vita alla fine ogni esperienza ci fa crescere e ci lascia qualcosa dentro. Mi impegnerò ad osservare ed ascoltare con le orecchie del cuore le persone che incontrerò lungo il cammino cercando di avere pazienza e comprensione, ricordandomi che ogni persona è un dono e una benedizione.

Farò tesoro di tutte le cadute, degli sbagli e dei tremendi scivoloni che hanno caratterizzato la mia vita non per giudicarmi ( l’ho fatto per 38 anni) ma semplicemente per evitare di ripetere gli stessi errori.

L’ultima cosa che poi è anche la prima e la più importante è affidarmi completamente con fede alle amorevoli cure del Buon Dio che sa ciò che è meglio per me, sempre.

A voi miei cari e preziosi amici, auguro tanta serenità e gioia di vivere perchè alla fine ciò che resterà di noi agli altri saranno più che le parole, i gesti, gli sguardi e l’amore che saremo riusciti a spargere intorno.

Buon 2021!